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Cod. CS.2

CS.2. STORIA DELLE CITTA' E DEI CENTRI STORICI  

In partenza da gennaio 2027

A CURA DI Domenico Salamino
17 LEZIONI
/
35 ORE
TIPOLOGIA DIDATTICA
,
QUOTA D'ISCRIZIONE

385,00 €

OBIETTIVI

Obiettivi generali

  • Analizzare le città italiane come esito di processi storici complessi, leggibili attraverso urbanistica e archeologia.

  • Comprendere la stratificazione urbana come fonte storica e materiale

  • Considerare trasformazioni storiche delle città italiane dall’antichità al presente.

  • Saper collegare le forme urbane alle strutture economiche, politiche, religiose e sociali che le hanno generate.

  • Riconoscere i problemi contemporanei della conservazione e gestione dei centri storici.

  • Analizzare i centri storici come sistemi complessi di relazioni tra spazio, società e memoria.

  • Acquisire strumenti di lettura e interpretazione del patrimonio urbano.

  • Riconoscere le sfide contemporanee della tutela e della valorizzazione sostenibile.

Obiettivi specifici per profilo formativo

Guide turistiche

  • Conoscere le fasi storiche fondamentali dell’evoluzione urbana italiana.

  • Acquisire una lettura storica delle città italiane utile per l’interpretazione dei centri storici.

  • Conoscere i principali processi di trasformazione urbana e i loro riflessi visibili nel tessuto odierno.

  • Tradurre i risultati della ricerca storica e archeologica in strumenti comunicativi per il turismo culturale.

  • Saper comunicare con linguaggio corretto e divulgativo i valori storici e architettonici dei centri storici.

  • Integrare la narrazione turistica con elementi di storia, arte e società.

Docenti e formatori

  • Saper utilizzare la storia della città come tema interdisciplinare nella didattica.

  • Integrare materiali storici, iconografici e cartografici per educare al patrimonio urbano.

  • Promuovere la conoscenza dei centri storici come strumenti di cittadinanza e identità territoriale.

  • Approfondire la città come strumento interdisciplinare per la didattica di storia, geografia, arte e cittadinanza.

  • Utilizzare fonti cartografiche e documentarie per la didattica del territorio.

  • Trasmettere la consapevolezza della città come patrimonio culturale e come laboratorio educativo.

Studenti universitari

  • Padroneggiare le metodologie di analisi morfologica e archeologica della città.

  • Interpretare piani, carte e documenti urbanistici in chiave storica.

  • Applicare i risultati della ricerca storica alla tutela e pianificazione dei centri storici.

  • Acquisire competenze analitiche per lo studio storico e morfologico delle città.

  • Comprendere i rapporti tra strutture urbane, istituzioni e società.

  • Saper elaborare analisi, relazioni e progetti di valorizzazione del centro storico.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge online. Le lezioni sono registrate e fruibili dalla piattaforma e-learning di AIT nella propria area riservata. 

VERIFICHE ED ESAMI
È prevista una verifica finale, esclusi i corsisti di FORMA 300.
Bibliografia

Il docente avrà cura di segnalare di volta in volta parti dei saggi che riportiamo in questo elenco bibliografico.

 

  • Bocchi F. , Ghizzoni M. , Smurra R., Storia delle città italiane. Dal Tardoantico al primo Rinascimento, Utet, Torino 2002;
  • Frugoni A., Storia della città in Italia, a cura di S. Lomartire, Morcelliana Editrice, Brescia 2023;
  • Greco E.,  La città greca antica. Istituzioni, società e forme urbane, Donzelli, Roma 1999;
  • Gross P., Torelli M., Storia dell’Urbanistica. Il mondo romano, Laterza, Roma – Bari, 2007 (ed. ss)., pp. 5 – 269;
  • Guzzo P.G., Le città di Magna Grecia e di Sicilia dal VI al I secolo, I, La Magna Grecia, Scienze e Lettere, Roma 2016;
  • Guzzo P.G., Le città di Magna Grecia e di Sicilia dal VI al I secolo, II,  La Sicilia, Scienze e Lettere, Roma 2020;
  • Piccinato L., L’urbanistica medievale, Dedalo, Bari, ed. 1993;

 

*Consigliata inoltre la consultazione delle collane, Storia della città,  Storia dell’Urbanistica;  Le città nella storia d’Italia tutte dell’Editore Laterza.

 

AREA TERRITORIALE

DESCRIZIONE DEL CORSO

La città è una delle più complesse e durature creazioni dell’uomo: un organismo in continua trasformazione, espressione di strutture politiche, economiche, sociali e culturali che si sono stratificate nel tempo. In Italia, il fenomeno urbano ha assunto una fisionomia particolare, caratterizzata da una straordinaria densità di centri storici e da una continuità di vita urbana che non ha eguali in Europa. Dalle città etrusche e romane ai borghi medievali, dalle capitali rinascimentali alle metropoli moderne, il tessuto urbano italiano racconta una storia di permanenze e mutamenti, di poteri e di comunità, di identità e di paesaggio.

La città è al tempo stesso documento e organismo vivente: un palinsesto nel quale si sovrappongono segni, funzioni e memorie di epoche diverse. In Italia, la continuità urbana dall’antichità al mondo contemporaneo rappresenta un fenomeno unico, che unisce archeologia, architettura, storia sociale e geografia culturale.

Studiare la storia della città e dei centri storici italiani significa comprenderenon solo l’evoluzione delle forme urbane, ma anche il modo in cui l’uomo ha costruito, abitato e interpretato lo spazio nel tempo; i processi che hanno dato forma ai luoghi in cui viviamo e ai patrimoni che oggi richiedono tutela e valorizzazione.

Il corso propone un percorso cronologico e tematico attraverso le principali tappe dell’evoluzione urbana, mettendo in relazione gli aspetti morfologici, architettonici, sociali ed economici con le problematiche attuali della conservazione e della fruizione turistica. Si vuole offrire un itinerario storico e metodologico che integra storia dell’urbanistica e archeologia urbana, con l’obiettivo di fornire strumenti per leggere e comprendere la città storica come testo stratificato.


Attraverso esempi emblematici, verranno analizzate le relazioni tra morfologia urbana, strutture del potere, tecniche costruttive e pratiche di conservazione, fino alle sfide contemporanee della tutela e della rigenerazione.

L’obiettivo non è soltanto ricostruire la storia delle città, ma anche fornire strumenti interpretativi e operativi per chi, a vario titolo, si confronta con esse: studiosi, docenti, guide turistiche, professionisti della cultura e del territorio. Attraverso lezioni, analisi di casi di studio, esercitazioni e visite, gli studenti saranno guidati a leggere la città come documento storico e come bene vivente, riconoscendone il valore di identità collettiva e la necessità di una gestione sostenibile.

DOCENTI

Domenico Salamino
AIT - Docente Titolare dei Corsi: “Archeologia e Storia dell’Arte dell’Italia Antica”, “Archeologia e Storia dell’Arte dell’Italia Medievale”, “Elementi di Archeologia” | Ceo Accademia Italiana per il Turismo | Fondatore e Ceo di Itinerarte Rlt

LEZIONI DEL CORSO

Lezione Titolo Contenuti principali Casi di studio e fonti
1 La città come costruzione storica e oggetto di studio Definizione di città e centro storico; metodi della storia urbana e dell’archeologia urbana; concetto di palinsesto. Firenze, Roma, Venezia. Fonti: mappe storiche, catasti, piante.
2 Urbanistica e archeologia: strumenti di lettura del tessuto urbano Archeologia urbana e topografia storica; scavo stratigrafico urbano; lettura delle permanenze. Scavi di Napoli, Verona, Ravenna; metodo Harris Matrix.
3 Le città dell’Italia antica Etruschi e Romani: fondazione, rete viaria, infrastrutture, urbanistica e monumentalità. Roma, Ostia, Pompei, Paestum, Tarquinia.
4 La città tardoantica e la sopravvivenza del modello romano Mutamento delle funzioni urbane; riuso di monumenti; trasformazione di fori e templi. Roma tardoantica, Ravenna, Aquileia.
5 La città altomedievale: frammentazione e rinascita Mura, nuclei ecclesiastici, mercati, borgate; topografia del potere religioso e civile. Roma altomedievale, Lucca, Pavia, Milano.
6 La città comunale e l’invenzione dello spazio civico Urbanistica dei Comuni; piazze, palazzi, torri; regolamenti edilizi medievali. Bologna, Siena, Firenze, San Gimignano.
7 La rappresentazione della città nel Trecento e nel Quattrocento Carte, vedute, mappae urbis, iconografia urbana; la città come simbolo. Ambrogio Lorenzetti, mappe di Firenze e Venezia.
8 La città rinascimentale e l’urbanistica teorica Proporzione, ordine, razionalità; trattati (Alberti, Filarete, Scamozzi); città ideali. Urbino, Pienza, Ferrara, Sabbioneta.
9 Roma e le città del Cinquecento: il progetto urbano Urbanistica pontificia, viabilità, architettura del potere. Roma di Sisto V, Torino ducale, Napoli vicereale.
10 Urbanistica barocca e scenografia dello spazio Assi prospettici, piazze monumentali, dinamismo e teatralità urbana. Roma barocca, Lecce, Palermo, Torino.
11 Settecento e riforme urbane Piani regolatori ante litteram; igiene, illuminismo, razionalizzazione. Milano austriaca, Torino, Firenze lorenese.
12 Ottocento e archeologia urbana: tra modernizzazione e scavo Demolizioni, risanamenti, prime ricerche stratigrafiche; nascita dell’archeologia urbana moderna. Roma post-unitaria, Napoli, Firenze capitale.
13 Novecento e città moderna Urbanistica fascista, piani regolatori, distruzioni e ricostruzioni. EUR, Bologna, Milano, Napoli dopoguerra.
14 Restauro urbano e tutela del centro storico Teorie di Giovannoni, Brandi, De Angelis d’Ossat; nascita del concetto di “centro storico”. Venezia, Ferrara, Matera.
15 Archeologia urbana contemporanea e città stratificata Scavi in ambiente urbano; rapporti tra conservazione e valorizzazione; archeologia preventiva. Roma, Napoli sotterranea, Bologna.
16 Tecnologia e digitalizzazione per la ricerca urbana GIS archeologico, rilievi 3D, telerilevamento, digital heritage e open data. Progetti “ArcheoGIS”, Firenze e Parma digitali.
17 Centri storici tra memoria e futuro Politiche europee, rigenerazione, turismo sostenibile, cittadinanza urbana. Piano Nazionale Borghi, Parma, Napoli, Taranto Vecchia.

ISCRIZIONE

n° minimo partecipanti: 12 / 
termine iscrizioni: 12/11/2025
L'attivazione del corso è soggetta al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
Oggi pagherai solo un acconto del costo totale, verrà chiesto il pagamento del saldo all'attivazione del corso.
Nel caso non venga raggiunto il numero minimo di partecipanti, l'acconto verrà rimborsato.